The Effects of Social Media on Communication Skills

Con la nascita di Facebook, il modo in cui le persone comunicano tra loro è cambiato per sempre. Un social network che permette agli utenti di condividere gli eventi della loro vita attraverso la pubblicazione di foto e aggiornamenti di stato, di monitorare la vita dei loro amici e di comunicare direttamente tramite un messaggero integrato ha rivoluzionato la comunicazione su Internet, inducendo milioni di persone in tutto il mondo a condividere ogni tipo di informazione su se stessi. Ci sono stati, naturalmente, altri social network prima di Facebook, ma nessuno di loro ha raccolto una base di utenti così significativa, è rimasto così persistente e ha continuato ad agire come una forma efficace di comunicazione come ha fatto Facebook. Insieme a Facebook, attualmente ci sono molti altri social network, ognuno con le proprie caratteristiche e scopi; ciò che li unisce tutti, però, è l’idea della condivisione. Apparentemente, questo dovrebbe avere un impatto positivo sulle capacità di comunicazione degli utenti, poiché permette la comunicazione anche a persone lontane tra loro, o che non sono in grado di comunicare dal vivo. Tuttavia, ci sono state numerose ricerche che dimostrano il contrario: le piattaforme di social media non solo compromettono la capacità degli utenti di condividere pensieri, ma distorcono i processi di comunicazione, creando più problemi di quanti ne risolvano.

Parlando degli effetti positivi dei social network, essi sono in superficie. Secondo i sondaggi, il 39% degli intervistati ha dichiarato di sentirsi più vicino ai propri amici grazie ai social media, mentre il 26% del campione ha ritenuto di avere più amici grazie ai social media (NR Media). Facebook, Twitter, LinkedIn e altri servizi simili rendono la comunicazione quotidiana tra membri della famiglia, amici e partner commerciali più facile, più accessibile e indipendente dalle circostanze, come la distanza. Le comunità esistenti su tali piattaforme uniscono persone che condividono interessi o preoccupazioni simili, e permettono ai rappresentanti di diversi background culturali di raggiungersi l’un l’altro senza vincoli. Aiutare gli estranei a incontrarsi e permettere la comunicazione iniziale tra di loro – questo è ciò che i social network sono sicuramente buoni per.

Al tempo stesso, numerose ricerche dimostrano che le piattaforme di social media influenzano negativamente le abilità sociali delle persone. Probabilmente il fenomeno più allarmante legato all’uso estensivo dei servizi dei social media è la diminuzione della qualità della comunicazione interpersonale. Uno dei grandi problemi della comunicazione interpersonale moderna è la mancanza di interesse delle persone per la comunicazione faccia a faccia; ancora oggi, ci sono molte persone (soprattutto millennials, o più giovani) che preferiscono risolvere problemi di lavoro o personali attraverso sistemi di messaggistica sociale. Circa il 93% della comunicazione oggi è già non verbale, e quindi richiede un mezzo aggiuntivo per aiutare le persone a capirsi (come smiley o emoji), poiché il testo non trasmette la tavolozza totale delle intonazioni o delle espressioni facciali. Questo comporta diversi problemi; per esempio, senza questi mezzi, è spesso più difficile capire un’altra persona in un sistema di messaggeria (il classico “non ha inserito gli smiley, quindi ho pensato che fosse arrabbiato con me”); oppure, nella vita reale, può diventare più difficile differenziare e capire le emozioni reali. Secondo alcuni esperti, anche le famiglie preferiscono gli sms alla chat faccia a faccia. Tutto questo porta a difficoltà nelle relazioni professionali e personali (Rampages.us).

Sostituire esperienze ed eventi della vita reale con aggiornamenti online in formato Facebook è un altro problema. Gli studi mostrano che circa l’11% degli adulti preferisce stare a casa nei fine settimana e fare post su Facebook su quanto si sta divertendo, invece di uscire e acquisire esperienze di vita reale. Secondo Hussein Chahine, il fondatore del servizio Yazino, “La comunicazione è in continua evoluzione. Alcune persone sono abituate a vedere l’avatar online dei loro amici tanto quanto il loro volto Le persone preferiscono sempre di più un impegno rapido e frequente con aggiornamenti istantanei sulle notizie piuttosto che una chat prolungata e stanno anche trovando nuovi modi per raggiungere gli amici dalla comodità del loro divano”. Mark Clennon, un laureato della University of South Florida, dice che “Le persone tendono a voler mostrare agli altri che si stanno divertendo, piuttosto che divertirsi davvero. C’è un desiderio maggiore di condividere con altre persone che conosci a malapena, piuttosto che uscire con gli amici e creare ricordi” (USA Today College). Questo è direttamente collegato ad un altro problema: la “depressione da Facebook”. In generale, si tratta del senso di inferiorità che si verifica quando le persone (adolescenti, per lo più) paragonano la loro vita reale a quella dei loro amici di Facebook, basandosi sui post che questi amici fanno online, senza rendersi conto che ciò che vedono non è necessariamente vero (NYBH). Di conseguenza, emerge un fenomeno interessante e allarmante: molte persone stanno sedute a casa, impegnate a creare visibilità di vite soddisfatte e felici, e soffrono quando vedono quanto sono soddisfatte le vite di altre persone – le quali, a loro volta, stanno sedute a casa, impegnate a creare visibilità di vite soddisfatte e felici. Questo è un esempio toccante di un circolo vizioso.

Un altro danno alle capacità di comunicazione causato dall’uso estensivo delle piattaforme dei social media è l’impoverimento del linguaggio. Usando i messenger, le persone spesso usano stenografia e versioni abbreviate delle parole al fine di digitare e consegnare i loro messaggi il più velocemente possibile. Tuttavia, questi mezzi di comunicazione sono molto meno efficaci di quelli convenzionali (o meglio, tradizionali, dato che contrazioni, slang e abbreviazioni come “brb”, “u r”, “m8”, “dunno” e così via sono già diventati quasi convenzionali), e le persone che si abituano a loro possono sperimentare difficoltà nella comunicazione interpersonale della vita reale (Rampages.us). Per non parlare dell’analfabetismo, che sta già diventando una piaga di questa generazione che comunica attraverso i messenger.

Anche se i social media possono aiutare le persone a stabilire un primo contatto e ad unirsi in gruppi con determinati interessi, causano anche una serie di problemi. In particolare, la comunicazione non verbale sta gradualmente diventando una delle forme dominanti di interazione interpersonale, influenzando negativamente la capacità delle persone di affrontare il contatto personale e di incontrare le reazioni e le emozioni di altre persone nella vita reale. Una percentuale significativa di adulti (fino all’11%) preferisce stare a casa e comunicare attraverso i propri dispositivi piuttosto che uscire e acquisire esperienze di vita reale. Questo, insieme alla “depressione da Facebook” e l’impoverimento generale delle capacità linguistiche e comunicative, è allarmante, e richiede misure adeguate e tempestive.

Works Cited

Reider, Carson. “Come i social media stanno influenzando la nostra comunicazione?” NRMedia.biz. N.p., n.d. Web. 27 aprile 2017.

“Gli impatti negativi dei social media sulle interazioni faccia a faccia.” Rampages.us. N.p., n.d. Web. 27 aprile 2017.

“Punto di vista: Perché i social media stanno distruggendo le nostre abilità sociali.” USA Today College. Gannett Satellite Information Network, 18 luglio 2014. Web. 27 aprile 2017.

“L’impatto dell’uso dei social media sulle abilità sociali”. New York Behavioral Health. N.p., n.d. Web. 27 Apr. 2017.

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